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Posizionamento su ChatGPT: facciamo uscire il tuo nome nelle risposte dell’AI.

Quando un cliente chiede a ChatGPT, Gemini o Perplexity a chi rivolgersi, l’AI fa due o tre nomi. Il nostro lavoro è fare in modo che uno sia il tuo, e mostrarti ogni mese con gli screenshot dove sei arrivato.

Cosa guarda l’AI prima di fare un nome

L’AI non ha preferenze. Consiglia le attività di cui trova notizie chiare, coerenti e confermate da altri. In pratica guarda quattro cose.

  1. Cosa dicono gli altri di te

    Articoli di giornale, portali del tuo settore, guide locali. È la cosa che pesa di più: se altri ti nominano, l’AI si fida.

  2. Le tue schede

    Google, Bing e i portali dove i clienti ti cercano. Orari, servizi, indirizzo e foto devono essere completi e uguali dappertutto.

  3. Le recensioni

    Quante sono, quanto sono recenti, cosa raccontano. L’AI le legge e le riassume.

  4. Il tuo sito

    Deve dire in modo semplice cosa fai, per chi e dove. Un sito bello ma vago, per l’AI, è un sito muto.

Cosa facciamo, in concreto

  1. Primo mese: la fotografia

    Facciamo alle AI le domande che fanno i tuoi clienti, nella tua città, e ti consegniamo le risposte con gli screenshot. Ti diciamo chi compare al posto tuo, cosa hanno loro che tu non hai, e da dove conviene partire.

  2. Dal primo mese: la sistemazione

    Mettiamo in ordine schede, recensioni e testi del sito. Correggiamo le informazioni che si contraddicono in giro per la rete. Sono interventi mirati, quasi mai un sito da rifare.

  3. Dal secondo mese: far parlare di te

    È il lavoro da ufficio stampa, quello che facciamo da anni: articoli, interviste, presenze sui portali del tuo settore e sulle guide della tua zona. Sono le fonti che l’AI legge prima di consigliare.

  4. Ogni mese: il controllo

    Rifacciamo le stesse domande alle stesse AI e ti mandiamo il confronto con il mese prima, con gli screenshot.

La macchina da scrivere Olivetti Lettera 62 rossa del giornalista Gianni Brera

Cosa ricevi ogni mese

Un report semplice, che si legge in cinque minuti:

  • le risposte di ChatGPT, Gemini e Perplexity alle domande dei tuoi clienti, con gli screenshot;
  • dove compari, dove non ancora, e chi c’è al posto tuo;
  • cosa abbiamo fatto nel mese e cosa faremo nel prossimo.

Cosa non facciamo

  • Non promettiamo il primo posto. Nessuno controlla le risposte dell’AI, e cambiano. Garantiamo il lavoro, e lo mettiamo per iscritto nel contratto.
  • Non scriviamo recensioni false e non compriamo citazioni. L’AI e Google se ne accorgono, e il danno resta.
  • Non ti vendiamo un software. Il lavoro lo fanno persone, e quando ci scrivi ti risponde una persona.

Quanto ci vuole

Nelle risposte dell’AI i primi risultati si vedono dal terzo mese di lavoro. Il motivo è semplice: le AI non si aggiornano in tempo reale, e gli articoli e le schede che sistemiamo devono prima essere letti e ripresi.

Se vuoi farti vedere da subito, nel frattempo, c’è la pubblicità su ChatGPT.

Come funziona la pubblicità su ChatGPT →

Domande

Funziona anche per un’attività piccola?

Sì, anzi spesso è più facile. Nelle domande locali, tipo un dentista in una città, i concorrenti sono pochi e quasi nessuno ci sta lavorando.

Devo fare io qualcosa?

Poco. Ci serve l’accesso alle schede e al sito, o qualcuno che ci apra le porte. Ti chiediamo una chiacchierata all’inizio per raccontare la tua attività: è il materiale per gli articoli.

Vale anche per Google?

Sì. Quasi tutto quello che facciamo per l’AI aiuta anche su Google, comprese le risposte AI che Google mostra in cima alle ricerche.

Posso smettere quando voglio?

Le condizioni sono scritte nel preventivo che ti mandiamo dopo la call. Quello che sistemiamo e pubblichiamo resta tuo.

Partiamo da quello che risponde oggi l’AI.

Ci dici cosa fai e dove. Noi facciamo le domande e ti mandiamo le risposte vere, gratis.

Scopri se l’AI ti consiglia